La nostra storia

maimesso - il tuo armadio in una scatola
NASCE IL RE-COMMERCE CHE NON C’ERA



Ecco il circolo vizioso da cui ci vogliamo liberare!

Non ho niente da mettermi
Nonostante gli armadi pieni di abiti mai messi, non ci lasciamo scappare l’occasione per comprarne di nuovi, soprattutto grazie alle grandi catene che vendono a prezzi contenuti.

Ma questo vestito ha ancora il cartellino!
Il risultato è che compriamo online e offline in una sorta di frenesia che riempie le nostre case e svuota le nostre tasche.

Ok, li porto in un negozio che fa conto vendita
Molti dei negozi che fanno conto vendita accettano quasi esclusivamente abiti di grandi marchi, senza neppure prendere in considerazione quelli che in realtà intasano veramente gli armadi delle donne, ovvero gli abiti acquistati nelle catene di fast-fashion. maimesso accetta qualsiasi marchio.

Potrei fare un mercatino!
Dato che ci dispiace regalare i nostri acquisti oppure non facciamo il reso per pigrizia, ci ripromettiamo che un giorno porteremo tutti i nostri capi inutilizzati a un mercatino o in uno di quei negozi che fanno conto vendita. Non accade mai.

Ok, ho fatto decluttering, ma poi?
Gli abiti che non restano stipati negli armadi vengono regalati a qualche amica o, nel peggiore dei casi, finiscono in scatoloni in solaio perché non si ha né il tempo né la voglia di organizzarsi per venderli.

L’incubo delle spedizioni
Anche le più organizzate finiscono per impazzire dietro alle varie piattaforme per cui devono fare e caricare foto, inserire descrizioni, comunicare con l’acquirente ma, soprattutto, organizzare le diverse spedizioni. Insomma, un sacco di tempo perso.

Mi sento oppressa!
Tutto questo causa una grande frustrazione, perché si ha la consapevolezza di essere entrate a far parte di un circolo vizioso da cui non si riesce a uscire e che, parallelamente, causa e incrementa lo sfruttamento dell’intero eco-sistema.

Dobbiamo pensare all’ambiente
Abbiamo pensato a un metodo che scardina uno a uno i tasselli di questo meccanismo aiutando le donne a mettere ordine nei loro armadi e nelle loro vite, rispettando l’ambiente e guadagnando anche in termini economici. Con soldi veri, non con punti rispendibili.

maimesso nasce dall’idea di due donne, due amiche, due appassionate di shopping, due imprenditrici che avevano un sogno: un servizio come questo. E dato che il servizio non c’era, un pomeriggio si sono guardate negli occhi e hanno detto: facciamolo noi!

Pensiamo noi a tutto. Ecco come funziona:

Compra
Su maimesso si possono comprare abiti nuovi con cartellino o come nuovi pre-owned a prezzi bassissimi. Risparmi tu e si risparmia l’ambiente.

Vendi
Grazie a maimesso il cliente non deve fare niente. Deve solo scegliere gli abiti che vuole vendere, metterli in una scatola e prenotare il ritiro del nostro corriere. Gli abiti verranno fotografati e venduti su maimesso a un prezzo appetibile per la vendita e il cliente guadagnerà il 40% senza dover fare nient’altro.

Beneficenza
Se gli abiti non vengono venduti si può richiederli indietro oppure permettere a maimesso di donarli in beneficenza.

Ecologia
Grazie a maimesso mai più senso di colpa. Si crea un circolo virtuoso nel quale gli abiti troveranno una nuova casa!

Un aiuto in più durante il lockdown
Facilissimo da usare, con l’e-shop di maimesso compri quando vuoi comodamente da casa.
Il 2020 ci ha costretto inevitabilmente acquistare di più online, avvicinando anche chi non era avvezzo all’e-commerce a un nuovo modo di fare shopping. La crisi causata dal lockdown ci ha portato a essere più consapevoli e a risparmiare acquistando abiti meno costosi oppure a trovare alternative per arrotondare i nostri ingressi economici, maimesso unisce queste necessità.
maimesso libera dal superfluo regalando ordine e benessere mentale. maimesso ci aiuta a rinnovare il nostro armadio con capi bellissimi spendendo pochissimo. Riciclare significa limitare il consumo di elementi dannosi per il pianeta e conservare quelli buoni.

Qualche dato sul fast fashion oggi
55 Questo il numero di micro-collezioni sfornate in un anno dalle singole catene di fast-fashion che invogliano i consumatori a frequentare i negozi più spesso e quindi a comprare di più.
3800 Sono i litri d'acqua che servono per produrre un singolo paio di jeans (oltre ai 12 m2 di terreno e 18,3 Kw/h di energia elettrica, a fronte di un’emissione di 33,4 kg di CO2)
7/8 È il numero delle volte che vengono indossati i capi più economici prima di essere scartati.


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